Fondato nel 1838, il Museo Civico di Storia Naturale di Milano è il più grande museo di storia naturale d'Italia e una delle istituzioni scientifiche più importanti dell'Europa meridionale. Le sue origini risalgono alla collezione privata di Giorgio Jan, primo direttore del museo, la cui donazione di migliaia di esemplari zoologici e mineralogici ha posto le basi per quella che sarebbe diventata una raccolta di oltre cinque milioni di pezzi catalogati. Oggi il museo occupa un imponente edificio neo-romanico in Corso Venezia 55, costruito tra il 1888 e il 1907 su progetto di Giovanni Ceruti, e inserito nel verde dei Giardini Pubblici Indro Montanelli — il più antico parco pubblico di Milano, inaugurato nel 1888. La facciata, con i suoi dettagli in terracotta, le finestre ad arco e i merli, richiama deliberatamente paralleli visivi con il Natural History Museum di Londra di Alfred Waterhouse, completato solo pochi anni prima, nel 1881.
Le collezioni del museo spaziano dalla mineralogia alla paleontologia, dalla zoologia alla botanica, dall'entomologia alla biologia marina. Tra le esposizioni più celebri figurano la ricostruzione a grandezza naturale di uno scheletro di Triceratops e un'ampia sala dei dinosauri che attira famiglie e scolaresche in egual misura. Le sale di mineralogia espongono una delle più belle collezioni italiane di cristalli e pietre preziose, con esemplari provenienti dalle storiche miniere alpine della Lombardia. Il museo subì danni catastrofici durante i bombardamenti alleati dell'agosto 1943, quando gli incendi distrussero una parte significativa delle collezioni e devastarono diverse sale; il laborioso restauro che seguì, completato per fasi negli anni Cinquanta e Sessanta, preservò e ricatalogò quanto era rimasto, gettando le fondamenta dell'istituzione che i visitatori conoscono oggi.
La visita si snoda attraverso una sequenza di gallerie tematiche distribuite su due piani. I diorami — scene di habitat realizzate a mano e popolate da animali tassidermizzati — offrono suggestive finestre su ecosistemi che vanno dalla savana africana alla tundra artica, molti dei quali costruiti agli inizi del Novecento e oggi autentici artefatti storici. La sezione di entomologia conserva centinaia di migliaia di esemplari appuntati, organizzati per genere e provenienza geografica, mentre le sale di biologia marina espongono ricostruzioni scheletriche di cetacei sospese in alto. Mostre temporanee, aggiornate regolarmente, mettono in dialogo la ricerca scientifica contemporanea con le collezioni permanenti, e il museo propone un attivo programma di laboratori educativi per bambini.
Il museo si trova a pochi passi dalla stazione metropolitana di Porta Venezia (Linea 1, linea rossa), risultando facilmente raggiungibile dal centro città. Il biglietto d'ingresso ha un prezzo contenuto e il museo è incluso nello YesMilano City Pass. Prevedete almeno due ore per una visita completa; abbinare il museo a una passeggiata nei vicini Giardini Pubblici — dove si trovano anche l'Acquario del 1906 e il Planetario — consente di trascorrere un pomeriggio ricco e soddisfacente. Il museo è chiuso il lunedì; il primo e il terzo martedì di ogni mese l'ingresso è gratuito per tutti i visitatori.