Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci è il più grande museo di scienza e tecnologia d'Italia, che occupa l'ex convento olivetano di San Vittore al Corpo — un complesso monastico del XVI secolo nel quartiere Magenta di Milano. Fondato nel 1953 e intitolato al poliedrico genio rinascimentale che trascorse buona parte della sua carriera più produttiva in questa città, il museo ha raggiunto una collezione di quasi 18.000 oggetti che abbracciano cinque secoli di progresso scientifico e industriale, coprendo discipline che spaziano dall'energia e dai trasporti alle telecomunicazioni, alla scienza dei materiali e all'astronomia. Le sue origini risalgono addirittura agli anni Trenta del Novecento, quando scienziati pionieri tra cui Guglielmo Marconi contribuirono con strumenti e apparecchiature che costituirono il nucleo della futura collezione.
La sezione più celebre del museo è la Galleria Leonardo, interamente dedicata al genio di Leonardo da Vinci. Qui, meticolosi modelli in legno in scala — ricostruiti da ingegneri e artigiani a partire dai disegni dei codici autografi di Leonardo — danno vita ai suoi progetti per una macchina idraulica, una vite aerea, un veicolo corazzato e decine di altre invenzioni concepite tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, secoli prima della loro realizzazione tecnologica. La galleria offre una rara opportunità di scoprire la logica meccanica dietro schizzi rimasti a lungo confinati sulla carta, traducendo l'astratto nella tridimensionalità. Poiché Leonardo lavorò intensamente a Milano sotto la committenza di Ludovico Sforza dal 1482 al 1499, la città vanta un legame privilegiato con la sua eredità ingegneristica, rendendo questa collezione particolarmente significativa nel suo contesto.
Al di là di Leonardo, la collezione permanente si presenta come una cronaca esaustiva della modernità industriale. I visitatori possono salire a bordo di un tram a cavalli dell'Ottocento perfettamente conservato, esaminare i primi trasmettitori radio utilizzati nelle comunicazioni dell'era Marconi e percorrere gallerie dedicate alle ferrovie, all'aviazione e alla navigazione sottomarina. Uno spazio dedicato allo spazio espone strumenti legati ai contributi italiani all'esplorazione spaziale, mentre le gallerie sui materiali e la metallurgia documentano la trasformazione industriale che fece di Milano il motore del miracolo economico italiano nel XX secolo. I chiostri e le sale a volta del monastero conferiscono alle esposizioni una grandiosità architettonica che pochi musei scientifici al mondo possono eguagliare.
Il museo si trova in Via San Vittore 21, a pochi passi dalla Basilica di Sant'Ambrogio e ben collegato dalla fermata metropolitana di Sant'Ambrogio sulla Linea 2. È consigliabile prevedere un minimo di tre ore per visitare i punti salienti — i visitatori più appassionati trascorrono abitualmente una giornata intera. Le mostre temporanee si alternano regolarmente alle gallerie permanenti, quindi vale la pena consultare il programma del museo prima della visita. I biglietti hanno un prezzo contenuto, con riduzioni per studenti e cittadini dell'UE sotto i 18 anni; le audioguide sono disponibili in italiano e inglese per la sezione dedicata a Leonardo.