
Brussels
Attrazione turistica
Il Museo del Cinquantenario — ufficialmente parte dei Musei Reali di Arte e Storia (Musées Royaux d'Art et d'Histoire) — occupa l'ala orientale del monumentale Palazzo del Cinquantenario nel quartiere Leopoldo di Bruxelles. Re Leopoldo II commissionò il complesso del palazzo nel 1880 per celebrare il 50° anniversario dell'indipendenza belga, e il celebre arco di trionfo che collega le due ali fu completato nel 1905 per il 75°. Il museo stesso fa risalire le proprie origini istituzionali al 1835, rendendolo uno dei musei pubblici più antichi del Belgio. Oggi la sua collezione permanente conta oltre 700.000 oggetti, collocandolo tra i più grandi musei enciclopedici d'Europa.
Le collezioni sono organizzate in diversi dipartimenti permanenti che abbracciano un straordinario arco cronologico e geografico. L'ala delle Antichità conserva mummie egizie, vasi canopi e papiri funerari risalenti al Nuovo Regno (circa 1550–1070 a.C.), insieme a sculture greco-romane e sigilli cilindrici mesopotamici. Le gallerie di arti decorative espongono arazzi fiamminghi e brussellesi del XV e XVI secolo — un'epoca in cui le botteghe di Bruxelles rivaleggiavano con quelle di Parigi — oltre a porcellane di Meissen, delftware e vetri Art Nouveau di artigiani belgi. Dipartimenti separati sono dedicati alle Americhe precolombiane, all'antico Vicino Oriente e all'archeologia nazionale del Belgio, con notevoli reperti dell'Età del Ferro e gallo-romani rinvenuti in territorio belga.
All'interno delle grandi sale, i visitatori si muovono attraverso imponenti spazi espositivi ottocenteschi le cui strutture di copertura in ferro e vetro sono esse stesse monumenti architettonici. Il fulcro dell'edificio è la grande sala centrale, destinata ad artefatti di grandi dimensioni, tra cui un calco in scala reale dei rilievi della Colonna Traiana e un pavimento a mosaico romano ricomposto, trasportato da Apamea, in Siria, e misurante oltre 60 metri quadrati — uno dei più grandi mosaici antichi esposti al pubblico nel mondo. Il Padiglione delle Passioni Umane adiacente ospita la controversa scultura in bassorilievo del 1899 di Jef Lambeaux omonima, un'opera neoclassica di grande intensità emotiva che fu tenuta nascosta al pubblico per decenni dopo la sua inaugurazione.
Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 17:00 e nei fine settimana dalle 10:00 alle 17:00; è chiuso il lunedì. È raggiungibile in metropolitana tramite le stazioni Mérode o Schuman (linee 1 e 5), entrambe a meno di cinque minuti a piedi. La Brussels Card garantisce l'ingresso gratuito. È consigliabile prevedere almeno tre ore per una visita completa delle collezioni permanenti; si raccomanda di consultare il sito web del museo (artandhistory.museum) per le mostre temporanee a rotazione, che spesso attingono a oggetti delle collezioni di riserva non altrimenti accessibili al pubblico.
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