Sulla parte più elegante del Passeig de Gràcia di Barcellona — un viale così ricco di gemme moderniste che i locali lo chiamano il Quartiere della Discordia — si ferma ogni passante di fronte a un edificio che sembra vivo. Casa Batlló scintilla come una creatura vivente: scaglie di ceramica iridescente, una linea del tetto che respira, teschi scolpiti nei balconi di pietra. Fu commissionata da un ricco magnate tessile, trasformata da un architetto visionario e completata nel 1906 come una dichiarazione che avrebbe ridefinito cosa può essere un edificio cittadino. Questa è la sua storia.