Il Palau de les Arts Reina Sofía è un complesso per le arti dello spettacolo situato all'estremità meridionale della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, uno sviluppo urbano di 350.000 metri quadrati costruito sull'antico letto del fiume Turia. Progettato dall'architetto valenciano Santiago Calatrava e inaugurato nell'ottobre del 2005, l'edificio raggiunge i 75 metri nel suo punto più alto e si estende per circa 37.000 metri quadrati di spazio utilizzabile. La sua caratteristica più straordinaria è il tetto a doppio guscio — due immense coperture a forma di elmo rivestite da migliaia di tessere di mosaico trencadís tagliate a mano in bianco e blu cobalto, una tecnica radicata nella tradizione ceramica valenciana che Calatrava evoca consapevolmente come omaggio ad Antoni Gaudí e al più ampio patrimonio decorativo mediterraneo. Di notte, la superficie illuminata del guscio si riflette sul lago ornamentale circostante, creando uno degli scorci notturni più fotografati di tutta la Spagna.
L'edificio fu commissionato nell'ambito dello sforzo di Valencia, a fine anni Novanta, di riposizionarsi come capitale culturale europea, una trasformazione accelerata dall'ospitare la 32ª America's Cup nel 2007. Intitolato alla Regina Sofía di Spagna, il Palau ospita quattro distinte sale per spettacoli: la Sala Principal da 1.700 posti per la grande opera e i lavori orchestrali di ampio respiro, l'Auditorio da 1.000 posti per i concerti sinfonici, l'Aula Magistral da 400 posti per la musica da camera e i recital, e l'Ágora Jardí all'aperto per le rappresentazioni estive sotto il cielo mediterraneo. Fin dalla stagione inaugurale, il teatro ha ospitato produzioni dirette da registi quali Patrice Chéreau e Robert Carsen, e ha accolto compagnie come la Filarmonica di Vienna e la Royal Opera House. La compagnia residente, Les Arts Orquestra, si esibisce insieme al Cor de la Generalitat Valenciana, uno dei cori professionisti più prestigiosi di Spagna.
I visitatori giungono non solo per gli spettacoli, ma anche per l'architettura in sé. Passeggiando lungo la promenade esterna attorno alla vasca riflettente dell'edificio, è possibile ripercorrere la logica strutturale applicata da Calatrava: il guscio primario è uno scheletro autoportante in cemento e acciaio, mentre il rivestimento esterno in trencadís funge da pura cladding — uno strato ornamentale che pesa migliaia di tonnellate eppure appare privo di peso a distanza. Visite guidate di carattere architettonico sono proposte alcune mattine selezionate e svelano le infrastrutture del backstage, tra cui il palcoscenico a regolazione idraulica della Sala Principal, che può essere riconfigurato da un tradizionale boccascena a una forma a thrust o completamente a platea circolare nel giro di poche ore.
Il Palau si trova a pochi minuti a piedi dal Museu de les Ciències Príncep Felip e dal planetario L'Hemisfèric, rendendo agevole la combinazione di una visita architettonica con uno spettacolo serale. I biglietti per le produzioni operistiche e i concerti è consigliabile acquistarli con largo anticipo tramite il sito ufficiale di Les Arts, in particolare per le stagioni autunnale e primaverile. Il dress code per l'opera serale è elegante ma non strettamente formale. La fermata del tram più vicina è Assegadors sulla Linea 6, e diverse stazioni del bike-sharing comunale fiancheggiano il percorso del parco del Turia che conduce direttamente al complesso.